Non penso ci sia una più tragica dimostrazione dell'attuale necessità di cambiare l'impronta delle relazioni sociali ed interpersonali della spirale dei suicidi, cui stiamo assistendo. Non è solo questione di regole procedurali pressanti o di responsabilità politica, più o meno risalente, ma l'atteggiamento etico di fondo che queste regole o condizioni politiche e culturali esprimono: l'indifferenza individualistica. Come appare pressante l'esigenza di una svolta solidaristica, quella per la quale una persona non si sente abbandonata, sola ad affrontare una difficoltà che, per qualunque ragione, sente soverchiante!. La morale di Caino è espressa nella sua domanda: << sono forse il custode di mio fratello?>>
Non penso ci sia una più tragica dimostrazione dell'attuale necessità di cambiare l'impronta delle relazioni sociali ed interpersonali della spirale dei suicidi, cui stiamo assistendo. Non è solo questione di regole procedurali pressanti o di responsabilità politica, più o meno risalente, ma l'atteggiamento etico di fondo che queste regole o condizioni politiche e culturali esprimono: l'indifferenza individualistica. Come appare pressante l'esigenza di una svolta solidaristica, quella per la quale una persona non si sente abbandonata, sola ad affrontare una difficoltà che, per qualunque ragione, sente soverchiante!. La morale di Caino è espressa nella sua domanda: << sono forse il custode di mio fratello?>>
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