Non facciamoci ingannare! sveglia

venerdì 25 gennaio 2013

Oggi un quotidiano pubblicava questa vignetta.
Ne traggo spunto per chiedere a tutti: ma siamo d'accordo che non si cambia registro se le scelte dei politici sono operate per interessi personali, o di partito?
E' vero che fare  l'interesse del partito è meno ignobile che perseguire quello proprio, ma in entrambi i casi siamo sempre fuori del campo della vera politica. Questa viene in ballo solo quando si tratta il suo oggetto proprio, cioè la realizzazione del bene comune

mercoledì 23 gennaio 2013

Mi domando quanta credibilità abbia l'affermazione di Monti, fatta nel corso di una intervista, di non sapere bene cosa sia la massoneria.
E' possibile sentire le sue parole  direttamente dalla sua voce, collegandosi attraverso il seguente link
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Perché non pare verosimile la sua affermazione?
Per l'esisietnza di un forte legame familiare del Sen.Monti: quello con lo zio Raffaele Mattioli.
Chi vuole avere qualche idea di chi sia stato Mattioli, quale la caratura del personaggio,  e la sua peculiarietà - tale da poter spingere in alto anche il nipote- trova significative indicazioni collegandosi a
http://www.ossimoro.it/personaggi.htm

venerdì 18 gennaio 2013

Eureka! La legge di valutazione elettorale 

Scusate se ripresento un post  di qualche mese fa, ma lo trovo ancor più attuale.

I mirabolanti impegni che sentiamo assumere oggi dai partiti, e che sempre più ci verranno presentati con l’avanzata del clima elettorale, mi hanno spinto a riflettere su come possiamo difenderci da queste promesse da campo  dei miracoli di collodiana memoria.
Così alla fine ho formulato una legge che può essere così espressa: MD=MC
Maggiore la distanza, del futuribile promesso dal consuntivo di quanto prodotto dall’impegno di un partito nell’arco della legislatura (cinque anni, cinque!), tanto minore la credibilità  degli odierni enunciati.
Dimostriamo di non essere creduli pinocchi! a chi ha già ottenuto la nostra delega politica chiediamo il rendiconto, prima di credere ad un’ulteriore programmazione utopistica.
Ricordiamo a questi signori, che della politica hanno voluto fare una professione, che la base della nostra scelta è la valutazione retrospettiva, e che qualunque amministratore non truffaldino ha obbligo di rendiconto.
Sotto questo aspetto, è assolutamente significativo di quanto dico la manovra ventilata da un partito -che è stato al governo- di spacchettarsi in una miriade di liste civiche (già note come le liste civetta). Non ha nulla di proprio da rivendicare  come positività, tanto da voler mistificare la propria identità?
Se qualcosa è cambiato ad oggi, è solo l'accelerazione di tutti verso dichiarazioni di programma che smentiscono i comportamenti parlamentari precedenti.....IMU, +/- tasse.  ma nessuno parla di lavoro..
 E poi nell'ascolto delle dichiarazioni e nella loro valutazione, non confondiamo  la pura emissione vocale, senza rispetto per la logica e la dialettica, con i contenuti. Alcuni nostri politici, sembrano reattivi, capaci di risposta, ma in realtà si comportano secondo la legge dello studente all'esame: Non  tacere, e blaterare qualunque cosa anche senza senso!!
Non fa questa differenza chi si chiede come siano andati certe corride televisive: il puro suono vocale non è dichiarazione, ma offesa all'intelligenza!  Basta.