Non facciamoci ingannare! sveglia

giovedì 26 luglio 2012

Eureka! La legge di valutazione elettorale

I mirabolanti impegni che sentiamo assumere oggi dai partiti, e che sempre più ci verranno presentati con l’avanzata del clima elettorale, mi hanno spinto a riflettere su come possiamo difenderci da queste promesse da campo  dei miracoli di collodiana memoria.
Così alla fine ho formulato una legge che può essere così espressa: MD=MC
Maggiore la distanza, del futuribile promesso, dal consuntivo di quanto prodotto dall’impegno di un partito nell’arco della legislatura (cinque anni, cinque!), tanto minore la credibilità  degli odierni enunciati.
Dimostriamo di non essere creduli pinocchi! a chi ha già ottenuto la nostra delega politica chiediamo il rendiconto, prima dicredere ad un’ulteriore programmazione utopistica.
Ricordiamo a questi signori, che della politica hanno voluto fare una professione, che la base della nostra scelta è la valutazione retrospettiva, e che qualunque amministratore non truffaldino ha obbligo di rendiconto.
Sotto questo aspetto, è assolutamente significativo di quanto dico la manovra ventilata da un partito -che è stato al governo- di spacchettarsi in una miriade di liste civiche (già note come le liste civetta). Non ha nulla di proprio da rivendicare  come positività, tanto da voler mistificare la propria identità?

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