Non facciamoci ingannare! sveglia

venerdì 18 gennaio 2013

Eureka! La legge di valutazione elettorale 

Scusate se ripresento un post  di qualche mese fa, ma lo trovo ancor più attuale.

I mirabolanti impegni che sentiamo assumere oggi dai partiti, e che sempre più ci verranno presentati con l’avanzata del clima elettorale, mi hanno spinto a riflettere su come possiamo difenderci da queste promesse da campo  dei miracoli di collodiana memoria.
Così alla fine ho formulato una legge che può essere così espressa: MD=MC
Maggiore la distanza, del futuribile promesso dal consuntivo di quanto prodotto dall’impegno di un partito nell’arco della legislatura (cinque anni, cinque!), tanto minore la credibilità  degli odierni enunciati.
Dimostriamo di non essere creduli pinocchi! a chi ha già ottenuto la nostra delega politica chiediamo il rendiconto, prima di credere ad un’ulteriore programmazione utopistica.
Ricordiamo a questi signori, che della politica hanno voluto fare una professione, che la base della nostra scelta è la valutazione retrospettiva, e che qualunque amministratore non truffaldino ha obbligo di rendiconto.
Sotto questo aspetto, è assolutamente significativo di quanto dico la manovra ventilata da un partito -che è stato al governo- di spacchettarsi in una miriade di liste civiche (già note come le liste civetta). Non ha nulla di proprio da rivendicare  come positività, tanto da voler mistificare la propria identità?
Se qualcosa è cambiato ad oggi, è solo l'accelerazione di tutti verso dichiarazioni di programma che smentiscono i comportamenti parlamentari precedenti.....IMU, +/- tasse.  ma nessuno parla di lavoro..
 E poi nell'ascolto delle dichiarazioni e nella loro valutazione, non confondiamo  la pura emissione vocale, senza rispetto per la logica e la dialettica, con i contenuti. Alcuni nostri politici, sembrano reattivi, capaci di risposta, ma in realtà si comportano secondo la legge dello studente all'esame: Non  tacere, e blaterare qualunque cosa anche senza senso!!
Non fa questa differenza chi si chiede come siano andati certe corride televisive: il puro suono vocale non è dichiarazione, ma offesa all'intelligenza!  Basta.
 
 

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