Eureka! La legge di valutazione elettorale
Scusate se ripresento un post di qualche mese fa, ma lo trovo ancor più attuale.
Così alla fine ho formulato una legge che può essere così
espressa: MD=MC
Maggiore la distanza, del futuribile
promesso dal consuntivo di quanto prodotto dall’impegno di un partito
nell’arco della legislatura (cinque anni, cinque!), tanto minore la credibilità
degli odierni enunciati.
Dimostriamo di non essere creduli pinocchi! a chi ha già ottenuto la nostra delega politica chiediamo
il rendiconto, prima di credere ad un’ulteriore programmazione utopistica.
Ricordiamo a questi signori, che della politica hanno voluto
fare una professione, che la base della nostra scelta è la valutazione
retrospettiva, e che qualunque amministratore non truffaldino ha obbligo di
rendiconto.
Sotto questo aspetto, è assolutamente significativo di quanto
dico la manovra ventilata da un partito -che
è stato al governo- di spacchettarsi in
una miriade di liste civiche (già note come le liste civetta). Non ha nulla di
proprio da rivendicare come positività, tanto
da voler mistificare la propria identità?
Se qualcosa è cambiato ad oggi, è solo l'accelerazione di tutti verso dichiarazioni di programma che smentiscono i comportamenti parlamentari precedenti.....IMU, +/- tasse. ma nessuno parla di lavoro..
E poi nell'ascolto delle dichiarazioni e nella loro valutazione, non confondiamo la pura emissione vocale, senza rispetto per la logica e la dialettica, con i contenuti. Alcuni nostri politici, sembrano reattivi, capaci di risposta, ma in realtà si comportano secondo la legge dello studente all'esame: Non tacere, e blaterare qualunque cosa anche senza senso!!
Non fa questa differenza chi si chiede come siano andati certe corride televisive: il puro suono vocale non è dichiarazione, ma offesa all'intelligenza! Basta.
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