Non facciamoci ingannare! sveglia

mercoledì 6 novembre 2013

Giustizia alla cartapesta

Cartapesta anche questa volta.
L'unico punto che in tutta la vicenda Cancellieri mi sembra assolutamente imprescindibile è un altro: quali inconfutabili e indiscutibili prove (entrambi gli aggettivi sono necessari: uno riferito alla chiara evidenza scientifica della patologia lamentata dalla detenuta; l'altro riferito alla neutralità dell'accertamento) vengono esibite all'opinione pubblica per valutare -sulla base di questi dati- se l'intervento del ministro è stato umanitario o manipolativo? Ma nessuno sembra vedere che solo questo è in questione: il rispetto della realtà dei fatti. Nessuno esige informazioni sulla diagnosi!
Solo qualche nome per ricordare morti-viventi davanti al proprio giudice ancora in vita: Di Lorenzo, Sofri, Contrada...questi solo i più noti, poi ci sono i nomi della criminalità organizzata.
A voi (dodici lettori) farvi un'opinione

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