Perché insieme a me ognuno possa
farsi un'idea personale sul significato e gli effetti della norma approvata
ieri alla Camera sulla valorizzazione del capitale della Banca d'Italia, con
una conoscenza dei fatti meno approssimativa di quella fornita dall'informazione
giornalistica sempre più uniforme e servente la politica,
dalla voce di wikipedia sulla Banca d'Italia possiamo leggere quanto segue.
La Banca è una società per azioni
partecipata da banche (che poi sono sottoposte alla sua vigilanza!); e circa la
titolarità del capitale sociale e le
quote di partecipazione (ad oggi) valga il seguente prospetto.
Partecipante Quote
Voti
Intesa Sanpaolo S.p.A. 30,3%
50
UniCredito Italiano S.p.A. 22,1%
50
Assicurazioni Generali S.p.A. 6,3% 42
Cassa di Risparmio in Bologna 6,2% 41
INPS 5,0% 34
Banca Carige S.p.A. 4,0% 27
Banca Nazionale del Lavoro . 2,8% 21
Banca Monte dei Paschi
2,5% 19
Cassa di Risparmio di Biella 2,1% 16
Cassa di Risparmio di Parma 2,0%
16
Il capitale sociale
della Banca ammonta(va) a 156.000 euro, versati nel 1936.
Interessante è conoscere anche il criterio di divisione dei
dividendi, cioè quello che spetta agli azionisti del profitto annualmente realizzato. Ai partecipanti al capitale
sono distribuiti ogni anno dividendi per un
importo fino al 6% del capitale
stesso[9]e, su approvazione del Consiglio Superiore, un ulteriore 4%[10] del valore nominale del capitale (articolo 39),
cui si aggiunge "una somma non superiore al 4% dell'importo delle
riserve" quali risultano dal bilancio dell'anno precedente prelevata dai
frutti annualmente percepiti sugli investimenti delle riserve[11], sempre su
approvazione del Consiglio superiore (articolo 40). Gli utili netti vengono per
il resto distribuiti come segue. Il
20% degli utili netti conseguiti deve essere accantonato al fondo di riserva
ordinaria. Col residuo, su proposta del Consiglio superiore, possono essere
costituiti eventuali fondi speciali e riserve straordinarie mediante utilizzo
di un importo non superiore al 20% degli utili netti complessivi. La restante
somma è devoluta allo Stato (articolo 39).
Cosa cambia con la norma approvata?
7,5 mld delle riserve
sono portate a capitale. Cosa succede?
1. si rivaluta la
quota di ciascun azionista, così che le banche -che dovevano ricapitalizzarsi
con soldi dei propri azionisti- incrementano il loro patrimonio (in cui
ricadono le quote azionarie) a costo zero per loro, ma a scapito della riserva
della Banca d'Italia che è patrimonio pubblico. Potranno poi monetizzarlo
2. le banche
azioniste riceveranno maggiori dividendi,
perché come abbiamo visto li prendono in
proporzione del capitale sociale
3. pagheranno una tassa (12%) che frutterà allo Stato (dicono) 900 milioni
Chi ha avuto la meglio secondo voi?
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